giovedì, dicembre 20, 2007

Anche solo per un'ora


-Scritto ieri sera-

Continuo imperterrita a dirmi di non farci troppo caso, sono solo parole scritte in un messaggio, nulla di che, niente che voglia dire che vuole cambiare le cose tra noi.
Niente illusioni Bad! quel messaggio è stato solo a scopo informativo, e per poi vederci... uno di questi giorni.
Niente di trascindentale, niente di compromettente.
Solo noi.
Come se il resto del mondo non c'entrasse, come sempre.
Solo noi.

Più e più volte mi sono detta di scrivere, ma questo mio nuovo pc non va d'accordo con il sito di splinder e mi si impianta tutto. Questo il motivo della mia assenza.
Avrete ormai imparato che nel momento in cui vado in crisi tutto quello che c'è di positivo attorno a me si cancella, lo dimentico, lo ignoro, non riesco più a vederlo.
Questo è successo sabato quando all'ennesima ricaduta di salute: sono entrata in panico.
Pianti, urla, corse in farmacia, isterismo a mille e io che scrivevo (e volevo pubblicarlo ma non potevo): Odio tutti. Odio il mondo.

Solitamente reagisco piuttosto bene alle cose, tentenno ma non cado. Ultimamente invece cado facilmente, troppo nervoso accumulato, troppo stress, difese immunitarie al limite dello zero e via con le crisi. Se solitamente reagisco tirando fuori le unghie, quando c'è di mezzo il mio corpo mi chiudo in me stessa e vado in totale panico. Quando mi ammalo perdo stabilità emotiva e mentale.

Quando poi le cose non vanno come mi sono prefissata, e quando non vanno bene non per colpa mia, ma per forza maggiore o per errori di altri mi arrabbio, mi innervosisco e ovviamente reagisco male.
Venerdì sera mi arriva un sms. Il lavoro che mi permettava di stare più tempo con lui, che mi permetteva di lavorare con diversi miei amici, in un ambiente che mi piace è saltato. Bisogna iniziare tutto da capo. Certo, ok, si è solo rinviato per evidenti problemi burocratici, ma all'ultimo, quando tutti i tasselli del puzzle erano andati a posto ecco che arriva il cuginetto stronzo e odioso che sfascia tutto e magari nella baraonda perde anche qualche pezzo.
Tutto da capo.
24 ore dopo: la ricaduta.
Alcune malattie sono dette psicosomatiche. Si scatenano con gli stati d'animo. Il mio nervoso è stato fatale.
Fortunatamente sono stata incredibilemnte tempestiva nel prendere le pastiglie e così sono sana in pochi giorni.
In quel momento di crisi ho mandanto un messaggio a Lui. "Sono tanto triste. Sto di nuovo male. Non ne posso più". Non mi aveva risposto. C'ero rimasta male.
Qualche ora dopo scrivevo "Odio lui perchè lo vorrei vicino e non c'è"
Stasera mi chiede scusa, mi chiede come sto.
Gli dico che sto bene, che mi è passato tutto, gli chiedo come sta lui. Mi risponde che è sempre di corsa.
E poi quella frase. Quella di cui parlo all'inizio del post.
"Visto che non ho più la morosa...."

Non hai più la morosa. Le cose andavano male e alla fine è finita. Ora mi chiedi di vederci. Lo sai che ti dico di si. E lo sai che quella frase mi ha resa felice.
Ora finalmente NOI due e basta.
Non più il fantasma di nessuno, niente pensieri sul giusto o sbagliato.
Solo noi.
Niente etico o non etico., niente "Non possiamo" all'ultimo minuto.
Solo noi.

Io e Te anche solo per un'ora

-Probabilmente il post è pieno di errori che ho fatto copiando tutto a pc... ma vista l'ora e visto che devo finire di studiare che domani ho un esame non rileggo. Non c'ho proprio palle!-


CrazyBad ha sparso le sue note alle ore dicembre 20, 2007 04:00 nella categoria amore, crisi, incazzatura, felicità, voler bene, la mia vita e il mare
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martedì, novembre 27, 2007

Io, me stessa e la felicità


Quando quattro anni fa ho aperto questo blog ho pensato che la cosa più difficile sarebbe stato trovare cosa scrivere. Non avendo una vita particolarmente anomala non riuscivo a immaginare cosa avrei potuto scrivere di così interessante da spingere una persona a fermarsi sul mio blog a leggere quello che combinavo.
Inizialmente questo blog è stato una sottospecie di diario dove scrivevo "oggi mi sono alzata... son andata... ho fatto...." e cose di questo genere, annotavo i compiti e le interrogazione e qualche volta quelle che erano le mie piccole grandi imprese ( tipo prendere la patente).
Poi, quando anche il blog entrò nella mia quotidianità, mi stufai e così iniziai a scrivere di meno. Se non fosse che ho la strana, ma assoluta necessità, di ragionare per iscritto quando sono arrabbiata, triste o semplicemente stressata. Soprattutto alcuni anni fa tendevo a non esprimere quello che mi passava per la testa quindi l'unica valvola di sfogo che avevo era scrivere e il blog mi dava oltretutto la possibilità di confrontarmi con i lettori (non che fossero molti o.O). Ideale quindi.
E fu così che questo blog diventò il mio mezzo di sfogo. Quando entro in questo blog automaticamente è per annotate qualcosa che mi angoscia e perdo di vista tutto il resto. Mi concentro su cosa non va dimenticando cosa invece va e bene.

Panda l'altro giorno mi ha fatto notare che se una persona non mi conosce e legge questo blog probabilmente mi vede come una persona pessimista e depressa... Colpo di scena! Non è così!
Bad non è pessimista e non è depressa (per lo meno adesso!)
In realtà In questo periodo sono piuttosto felice... al di là dello stress da esame e da laureae al di là degli alti e bassi con Lui... sono felice.
La mia vita è piena zeppa di impegni ma sto facendo un sacco di cose che mi piacciono! Ho scoperto di amare l'organizzazione e il lavoro manageriale... zeppo di stress che non mi fa bene, ma figo!
Mi piace pensare a quante cose c'è da fare per avviare un'attività, il pensare al logo, i listini, i prezzi, l'arredamento, il nome, il personale etc etc etc... troppo figo!

Ho anche pensato che se mai nel mondo archeologico non dovessi trovare lavoro potrei sempre aprirmi un bar! Magari con ambientazione archeologica e il personale vestito di conseguenza.... figata!

Poi ovviamente c'è la piccola cigliecina sulla torta che è il mio caro karate... Caro il mio karate *_*

In realtà essendo che a differenza di quando sono triste o arrabbiata, quando sono felice non ho questa assoluta necessità di esprimermi per iscritto, non riesco nemmeno a raccontare esattamente perchè e in che modo sono felice...
Però lo sono.. .l'importante è dire questo no?


CrazyBad ha sparso le sue note alle ore novembre 27, 2007 02:55 nella categoria felicità, resoconto, leggerezza
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venerdì, novembre 23, 2007

I nostri cuori come un puzzle


OK... chi non mi conosce dal vivo e chi non sa nei dettagli cosa sta succedendo nella mia vita nelle ultime due settimane si dirà "questa è scema"... ma resta il fatto che le cose vanno così....
Una cosa che ho sempre detto di apprezzare di lui è il fatto che non lo so controllare. Imprevedibile.
Ieri ci siamo visti. Appuntamento di lavoro. La prima cosa che mi ha detto è "non sono il responsabile..." lo abbiamo capito solo noi due a cosa si riferiva. Mi ha spiegato in due parole cosa gli dava questa certezza. Poi silenzio. Si parla di lavoro.

"Mi dai uno strappo fino alla macchina?" Scusa per parlare ovvio. "Cosa dovevi dirmi?"
Non senza difficoltà le parole sono uscite e in realtà molto di quello che dovevo dirgli si è disintegrato con quel "Non sono il responsabile".
Tra una pausa e l'altra le cose poi le ho dette...
"Cosa ti passa per la testa? non ti capisco a volte..... Perchè quella frase?
"è vero... poteva essere letta in modo sbagliato... ma non volevo dire quello... mi sentivo in colpa davvero..."
...
"a volte mi chiedo seriamente se ti importa qualcosa di me"
"Io con te sto bene, mi piace stare con te...."
....
"Lo sai vero che io non mi fido di te al 100%"
"Si lo so...."
....
"lo sai....nonostante tutto, parlando con gli amici, e loro mi dicono che sto facendo una stronzata, io mi son ritrovata a dirgli che di te infondo ho soprattutto ricordi belli"
"Davvero?"
"Si"
"grazie... non me l'aveva mai detto nessuno"
...
"a cosa pensi?"
"che sto bene con te"
"e basta?"
"adesso si... il resto fa schifo... e adesso voglio pensare a cose belle"
...
"Con Lei le cose Non vanno bene"
"perchè?"
"è incasinata..."
"lei? o tu?"
"La storia"
"Perchè?"
"Non sto più bene nemmeno con lei..."
...
"ma tu mi vuoi almeno un pò di bene"
"si"
....
"Cosa c'è?"
"non so se posso fidarmi di te"
"ti ho mai dato motivo di non fidarti di me??.... mi sembra di averti sempre detto la cose... sia quando erano amare che quando era più che amare..."
....
"Non sopporto l'idea di poter essere per te il 'corpo alternativo'..."
"non lo sei mai stata... se volessi solo trastullarmi andrei da una qualunque... non starei qua a pregarti per un'ora per un bacio!...quando chiedo le coccole a te, quando voglio coccolarti, quando voglio stare con te è perchè voglio te non perchè ho bisogno di una qualunque..."
....
-Dopo una buona dose di coccole-
...
"Non ti preoccupare per quella cosa ok?... vedrai che andrà tutto bene...fanno tanto per tutti non vedo perchè non dovrebbero trovare qualcosa anche per te... ed è vero che ti voglio bene e che ci tengo a te"
"dimostralo.... non so come dovresti fare per dimostrarmelo... ma dimostramelo"
Siamo stati lì abbracciati...

Lo stare insieme rende tutto più facile, è tutto più semplice quando puoi guardare una persona in faccia, sentire le sue parole con te tue orecchie. I dubbi non si sono dissolti, è ovvio, non basta un ti voglio bene per convincermi che va tutto bene. Però sto un pò meglio.... Tutti i cocci della nostra storia riprendono posto uno accanto all'altro, senza alcuna colla, ma si ricompongono...

-La macchina mi ha lasciata a piedi ieri notte quando stavamo per tornare a casa O.o Panico! e lui facendo "quello che un uomo dovrebbe fare" (parole sue eh) l'ha spinta... con scarsi risultati! ghghghghghgh-

{Bad non è soddisfatta di sto post, ma oggi è troppo tranquilla per poter far di meglio..."quando sono arrabbiata la mia testa va più veloce così trovo più facilmente le parole..."}


CrazyBad ha sparso le sue note alle ore novembre 23, 2007 17:15 nella categoria amore, sensazioni, uscite, resoconto, leggerezza, voler bene, la mia vita e il mare
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domenica, novembre 18, 2007

Il Nostro Mondo In Frantumi


Fino a qualche giorno fa, se mi avessero chiesto chi sei io ti avrei descritto come una persona che al di là di tutto mi ha regalato dei bei momenti. Tanti bei momenti.

Ti ricordi la prima volta che ci siamo visti? ci siamo praticamente solo sorriso e io ero nervosa per il lavoro e tu il giorno dopo mi hai presa in giro perchè ero imbranata... però anche quella sera eri lì a prendermi in giro, nonostante tu dovessi lavorare....

Ti ricordi la prima volta che siamo usciti? e io mi son  stranamente ritrovata a parlare con  te di mio padre... e sembrava così naturale e sembrava che tu capissi alla perfezione tutto quanto. E poi mi hai abbracciata e mi hai detto "mi ispiri una marea di coccole" e io ho sorriso...

Ti ricordi quel sabato sera in  cui eravamo a lavoro solo in due e tu finito di lavorare al ristorante sei venuto lì a darci una mano e alla fine eri sfinito... e tutti mi chiedevano "ma è tuo moroso?"

Ti ricordi poi qualche giorno dopo che Michi ci beccava sempre abbracciati in  cambusa e ci diceva che ci vedeva bene insieme e tu le hai risposto "Non  vedere e non  pensare... soprattutto non  pensare" eppure appena lei è uscita hai provato a baciarmi, io mi son  spostata e tu mi hai chiesto quanto ti avrei fatto patire prima di lasciarmi baciare...
E poi quella stessa sera seduti nella mia macchina fino alle 5 e mezza del mattino. Ti ricordi che mi dicevi "non  mi importa portarti a letto... mi importa di te..." e poi mi dicevi "mi piaci..." e io sorridevo e m'imbarazzavo e tu mi dicevi "è bello sentirselo dire, vero?!"

E il giorno dopo invece di studiare ci siamo trovati di nuovo al solito pub ed entrambi avevamo degli esami il giorno dopo, ma tu avevi lasciato il tuo amato berretto nella mia macchina e lo volevi... e quando sono arrivata tu mi cantavi quella canzone che diceva "non  te ne andare e la mia vita insieme a te descriverei..." e siamo stati lì a farci le coccole e a bere un pò insieme....

E ricordi quando tornata a casa dal pub mi sono arrabbiata con  te perchè un'altra cameriera mi ha detto che vi eravate dati un bacio a stampo? e tu mi hai chiesto scusa e mi hai dato la tua versione dei fatti... e il giorno dopo per tutta la sera non ti ho mai lasciato baciarmi.... e quella stessa sera per la prima volta io vidi Lei.

Ti ricordi poi quella nottata passata a farci le coccole nella mia macchina e tu mi hai chiesto se avevo voglia di fare l'amore con te.... e io ti ho chiesto tempo e tu mi hai risposto che non  c'era fretta
E nella tua macchina mentre tu fumavi e mi tenevi la mano parlando di niente...

Ricordi quando mi hai detto di Lei? io sapevo che dovevi parlarmi e avevo quella brutta sensazione e sono venuta a lavoro un'ora prima per parlare con te e finita la tua spiegazione ti ho abbracciato e tu hai sospirato, io ti ho detto "hey... sono io che dovrei piangere, non tu" e tu ti sei messo a ridere... Poi sono uscita e ho chiamato Fa, "è finita..." e avevo quel magone in  gola che faticavo a far scendere.
E poi ore passate con te che mi spiegavi perchè era successo e tu prima di andare a casa mi hai chiesto un ultimo bacio e ti ho risposto che era contro in miei principi "hai la morosa adesso..."

Ricordi quando ti sei accorto che avevo preso a pugni il muro perchè ero arrabbiata? e tu mi hai preso la mano gonfia e mi hai solo guardato.... e mi hai chiesto scusa

E la mail che ti ho mandato dove ti dicevo tutti i perchè avrei dovuto odiarti eppure ti volevo bene... e tu mi hai scritto che tutto quello che avevamo fatto insieme aveva voluto dire molto anche per te. Te lo ricordi?

Ricordi poi quando volevi che ti usassi da pungiball e mi dicevi che ero lenta... che sventola quel calcio che ti ho tirato in faccia!

Sai io ricordo tutte le mille spiegazioni sul perchè nonostante tutto secondo te io dovevo fidarmi di te, anche se capivi che la tua fama non  era il massimo... "ma se non  ci tenessi a te perchè starei qua a darti tante spiegazioni?"
Non  sono mai riuscita a dare una risposta a questa domanda....

E ti ricordi quando siamo restati nella mia macchina fino alle 7 e mezza del mattino? e tu provavi a baciarmi e io ti chiedevo di Lei e tu mi hai risposto "non  sono innamorato di lei" ... ma nonostante questo poi mi hai detto che ti stavi comportardo da stronzo con me perchè io ci stavo male... e mi dicesti che avresti cambiato atteggiamento....e io ti ho chiesto di non farlo...e quella frase restò il mio nick su msn per giorni.

E due settimane dopo mi chiedesti di vederci prima della mia partenza per lo stage di karate e nonostante l'imbarazzo sono venuta a casa tua... ed è stato bello, scommetto che lo ricordi anche tu. E poi abbiamo mangiato insieme e sul divano abbiamo guardato il film... e la sera ci siamo rivisti e a lavoro è successo il disastro e l'unica cosa che mi faceva paura era il fatto che non  avendo più quel punto in  comune ci potevamo perdere davvero.

Invece quando sono tornata tu c'eri ancora, c'erano i miei dubbi, ma c'eri anche tu e per la seconda volta sono finita a casa tua ed era bello farsi le coccole e poi parlare di quello che volevamo fare e tutto il resto. Ti ricordi, quel giorno mi chiedesti di fare l'amore e io ti risposi di no. "Non sei mio"

E poi tutto si è sbiadito perchè a volte nella vita capitano cose che sono più grandi di noi ed era giusto che tu pensassi al resto, io non  avevo importanza, nonostante tutto. Nonostante tu non abbia idea di quanto avrei voluto starti vicino. E c'erano quelle piccole parentesi in cui parlavamo e non  sembrava cambiato nulla.
Te lo ricordi in quel parcheggio che con noi ha vissuto la nostra storia, quando io ti chiesi di passare con  me il 27 settembre? e mentre mi raccontavi cosa stava succedendo io ti ho preso per mano e siamo stati lì fermi per un pò e poi tu mi hai dato un bacio sulla fronte.
Te lo ricordi? Ti ricordi quando mi raccontasti che il bacio sulla fronte raffigura il vero affetto?

E quel 27 settembre anche se non  potevi stare con me mi hai chiesto come stavo e se ero sola e tu lo hai capito subito che ero sola...

Poi hai letto questo blog e io ho passato un'ora a spiegarti che il problema era solo uno... che ti volevo bene. Il giorno dopo sempre al solito parcheggio tu mi hai chiesto scusa perchè eri stato assente, mi hai detto di chiamarti se avevo bisogno di qualcosa, di insultarti... di chiamarti che se potevi avresti fatto qualcosa.....

L'ultima volta che mi hai chiamata e ci siamo visti te la ricordi? Io ti ho chiesto di Lei e tu mi hai detto che non ti importava e siamo stati lì in macchina. "Ho voglia di fare l'amore con te..." te le ricordi queste tue parole vero?! Hai detto l'amore... non  hai parlato di sesso e basta.

TI ricordi tutto come me lo ricordo io? Eppure tutto questo sei stato capace di rovinarlo con una frase... con  quel "quindi adesso dovrei sentirmi in  colpa e chiederti almeno scusa?"... E tutto il mio mondo, il nostro mondo, è andato in frantumi. Tu lo sai... lo sai di cosa parlavamo, Lo sai... eppure non capisci e forse parli a vanvera, non  misuri quel che dici... ma lo sai che è tutto per una tua leggerezza...tutto perchè a volte sei troppo stupido. E adesso, dopo sei mesi che tiriamo avanti tutto questo, io mi chiedo seriamente se mai ti è importato di me... e allora tutti questi ricordi che io ho, tutto quello che mi faceva pensare che tra noi due qualcosa di bello c'era davvero si è distrutto. perchè forse ho vissuto tutto da sola... E fa male. Una volta in più Fa Male.


CrazyBad ha sparso le sue note alle ore novembre 18, 2007 16:37 nella categoria amore, sensazioni, tristezza, solitudine, crisi, incazzatura, resoconto, voler bene, la mia vita e il mare
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sabato, novembre 17, 2007

bastardo


6 UN BASTARDO.


CrazyBad ha sparso le sue note alle ore novembre 17, 2007 18:58 nella categoria rabbia, incazzatura
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mercoledì, novembre 07, 2007

dimmi che mi vuoi bene


-Post scritto in gran parte ieri sera-

Ok scriviamo con ordine, facciamo un totale resoconto e vediamo di uscirne con le idee chiare, o per lo meno un pò meno confuse.
Sabato mi scrive. Troviamoci, voglio abusare di te. Solito tono, prassi conosciuta. Ok ci troviamo.... ancora una volta ti dico di si. Ci troviamo e te l'ho chiesto: "dov'è lei?" e tu mi hai risposto che non ti interessava. Ok può starmi anche bene, come al solito. Fin'ora a me è andato bene tutto. Mi hai preso in giro dicendomi che sei la mia droga ed è forse vero, sto al gioco.
Poi mi dici che ci vediamo martedì, ma oggi sei troppo stanco e non è nulla per andare in crisi, dopo tutto quello che è passato. Non è nulla, anche se anch'io sono stanca, anche se ho voglia di vederti, anche se vorrei un pò di normalità, anche se ci sono rimasta male.
Sai cosa? il problema non è che non ci si vede oggi, non è quello il problema. Il problema è questa insicurezza che io non ho mai avuto e non sopporto. Il problema è che a me piacerebbe avere le idee chiare e con te non è mai chiaro nulla. Nulla. Mai. E non voglio sapere se stasera eri troppo stanco per me, ma non abbastanza per la morosa, non mi importa, il mio problema non è la morosa, sei tu. Il problema siamo noi. Ed è quel Noi che mi interessa, di lei non mi importa granchè. Il punto è che sono stanca di giustificare, di motivare, sono stanca di stare zitta, che non è da me.
Mandare giù bocconi così amari in silenzio non è proprio da me.
Ed ora sono arrabbiata perchè vorrei capire e farti tutte quelle domande che, tu sai, avrei comunque il diritto di farti. Perchè lo sappiamo entrambi, non sono una puttana da portarti a letto qualche volta. Non lo sono, dimmelo... dimmelo che per te non lo sono.
Vorrei chiederti perchè mi dici che non ti importa della morosa ma poi non la molli. Ma poi non lo voglio sapere, in realtà questa domanda me l'hanno messa in testa.
Io vorrei solo sapere cosa sono io per te, perchè, lo sai, ci sono due tipi di amanti ci sono quelle che chiami qualche volta per portartele a letto e basta e ci sono quelle a cui vuoi bene... vorrei solo che tu mi abbracciassi come l'altra sera e mi dicessi che mi vuoi ancora bene. Tutto lì.

Ho il diritto di chiedertelo vero.....?! Ho il diritto di chiederti se mi vuoi bene?! esattamente come, l'hai detto anche tu, ho "ovviamente" diritto di chiederti quando ci vediamo.... E ho diritto di restarci male se non ci vediamo e di fare un sorriso amaro quando mi dici "ci vediamo martedì prossimo, se non prima"....

Ho tante volte detto che io su di te non ho alcun diritto e che non ti chiedo nulla... eppure ora, ora che tu sai che ho desiderato facessi qualcosa per farti odiare, ora che sai che ti voglio bene, ora che non ho altre carte da giocare, scusa se sono contradittoria, ma ora almeno il diritto di avere una piccola conferma lo voglio anch'io.
Dimmi che ce l'ho... rispondimi anche questa volta "Ovvio", abbracciami e dimmi che ci tieni a me...


CrazyBad ha sparso le sue note alle ore novembre 07, 2007 23:21 nella categoria amore, sensazioni, tristezza, uscite, crisi, voler bene, la mia vita e il mare
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lunedì, novembre 05, 2007

Una scialuppa nel mare aperto


Poi se no dite che scrivo solo quando mi devo lamentare di tutto. E invece no.

Mi viene in mente un post di Vivi in cui parlava di mozzi e marinai alla caccia dell'isola del tesoro... il tesoro più ambito di cui hanno sentito parlare ma che non hanno mai visto. E loro lo vogliono, lo desiderano questo tesoro... ma non tutti lo raggiungeranno.

La mia nave stava affondando e quell'isola diventava nel frattempo più piccola, lontana, irraggiungibile. Poi non so bene cosa è successo, forse io ho lanciato un razzo d'emergenza, una richiesta d'aiuto... e poteva rispondere qualunque altra isola, un altro tesoro.
E invece nel momento in cui la mia nave affondava davvero è arrivata una scialuppa, una piccola scialuppa ad un solo posto ed era legata a quell'isola. L'isola del tesoro, la meta. Tu.

Mi hai lasciato quella scialuppa e una mappa confusa e senza alcun dettaglio. Lo sai, io non ti chiedo nulla e con quel poco che mi hai dato sono tornata a navigare. Quando pensi che stai per annegare e poi scopri di poter galleggiare ancora, in qualche modo, ti sembra vi poter conquistare il mondo e ti senti libero, leggero, tranquillo e i giorni passano e tu non chiedi nulla più di quel che hai già, nonostante tu non abbia nulla.

E poi arriva l'ennesima notte e tu credi sia una notte come un'altra e invece no, di colpo ti guardi attorno e quell'isola è così vicina, a portata di mano ed è lei a chiederti "vieni da me..." e tu sai che è pericoloso, perchè un'isola così ha i suoi trabocchetti, i suoi trucchi e prima o poi ti farà ancora del male, lo sai bene. Eppure quando vedi l'isola è come se tu non fossi su una scialuppa ma su una grande nave, la tua Perla Nera e chiedi al vento di non tradirti e di portarti lontano... sull'isola.

Si Vivi,hai ragione tutto questo è come navigare, e noi siamo marinai.... destinati forse a eterne scialuppe che, nelle burrasche inevitabili, andranno distruggendosi e, nel momento in cui staremo per affondare, loro torneranno con una nuova scialuppa e nuove indicazioni "sono lì... appena avrò un attimo staremo insieme"

Ieri sera parlavo con Panda, i nostri soliti discorsi, ragionando su tutto, scoprendoci a vicenda, conoscendoci un pò di più ogni volta. E poi la mia scialuppa è salpata dal porto verso la sua isola, almeno per una notte la Mia Isola.

"Dov'è lei?"
"Bo"
"E non ti interessa?"
"No"
avrei potuto chiedere Perchè No, perchè continuiamo così, perchè tutto questo. Ma non ho chiesto nulla a parte un'abbraccio.

"Cosa succederà dopo?"
"Dopo stanotte?"
"già"
"Non lo so... non posso programmare niente...ogni volta che lo faccio succede un disastro"

"Dovrei smettela con te"
"Già... queste droghe... anche io dovrei smettere di fumare..."
Tu non smetterai... e io?

Per la prima volta, dopo, siamo stati lì abbracciati. é stato bello sentirti così vicino, così dolce. Lo sai mi chiedo ancora cosa succederà ora... e, come sempre, siamo senza risposte,ma almeno un pò più felici


CrazyBad ha sparso le sue note alle ore novembre 05, 2007 00:51 nella categoria amore, sensazioni, uscite, felicità, leggerezza, la mia vita e il mare
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lunedì, ottobre 29, 2007

Il tornado


Lunedì sera tutto è diventato più leggero.
Lui che mi contatta, lui che mi dice che ha letto il blog, che c'è rimasto male, mi dice perchè non mi ha detto nulla.... Io che gli spiego, che gli dico cosa penso, cosa voglio.
Lui che ascolta, come sempre.

Il giorno dopo la sensazione di leggerezza continuava, con il punto di domanda sulla possibilità vederci la sera.  
Anto mi chiama, gli racconto, scherzo con scric... mi chiedono cosa farò la sera "Non lo so, andrò lì... poi improvviso" Ed in effetti è quello che volevo fare... è pure quello che ho fatto!
la giornata passata sui libri, poi la decisione definitiva "vado...." giusto per sapere gli mando un sms, convinta che la risposta sarebbe stata "si, ci vediamo lì....". Anto lo ha definito un Tornado "Arriva stravolge e a te il compito di rimettere insieme i pezzi o di stare in piedi"
La risposta è stata più o meno "Non credo proprio... mi son trovato con certa brutta gente...ci si vede..." Uno schiaffo in faccia praticamente o_O

Da quanso sono piccola scarico le tensioni sullo stomaco. Ogni volta che da piccola mi agitavo finisco in ospedale con finti attacchi di appendicite. Ora sono un pò meno emotiva e mi agito più difficilmente, però quando mi convinco di una cosa e poi succede il contrario torna a prendermi lo stomaco...

In quel momento mi sono guardata allo specchio che avevo davanti e mi son detta "ecco mi vien da vomitare." La reazione è stata come al solito.... mh... come posso dire... contradittoria? altalenante da un estremo all'altro?
Certo è stato il pensiero : Stronzo! c**** di risposta è sta qua?
Alla fine sono uscita di casa... e l'insieme di emozioni contrastanti mi hanno portata a casa della persona che ultimamente vedo e sento di più e che è presente nella mia vita da tanto tempo: Anto.

E' bello sapere di poteri arrivare a casa di una persona senza preavviso alcuno e dirgli "mettiti il giubbotto! Usciamo!" Lui non ha obiettato, ha solo detto "vado bene così o devi portarmi in qualche posto da strafigo?"
"Anto... ma mi hai vista?" lui che sorride e così si esce. In macchina manco a dirlo mi sfogo, insulto, urlo, prendo decisioni, spiego, ragiono, psicanalizzo (ovviamente sempre a vuoto) e così si arriva a destinazione... sto per pargheggiare e
DADAAAAAANNNN
Difficilmente non si riconosce la sua macchina... o per lo meno difficilmente IO non riconoscerei la sua macchina.
Anto c'è Lui.
Anto (AMORE CARISSIMO) immediatamente mi chiede "vuoi che resto in macchina?"  Ma come dire a un amico Si stai in macchina magari due ore perchè io voglio essere lì da sola.... No Direi che non si può
"Vieni con me... ho bisogno di supporto"

Entriamo... Esordisco con Ciao Stronzo, che lui ignora e mi dice "eh vedi che brutta gente ho trovato?" MI abbraccia, ci salutiamo. passiamo la serata insieme... io tendo ad ignorarlo... ma non per qualche particolare motivo...Ma perchè "è un tornado... stravolge". Tutto quello che avevo pensato in macchina si è disintegrato in mezzo secondo quando ho visto la macchina.

Alla fine abbiamo parlato quando si stavamo salutando... lui che mi porta un pò lontano dagli altri, mi chiede scusa per la sua assenza, mi tira una delle sue solite battutine, mi dice "Se devi insultarmi non scrivere in un cazzo di blog! Chiamami. Se posso fare qualcosa, quel che posso lo faccio". Io non ho spiaccicato una parola... nulla di importante per lo meno. Quello che doevo dirgli l'avevo giò detto... e in quel momento volevo solo quell'abbraccio.

... Chiamami... così parliamo... Lo hai detto tu

Tra un mese e mezzo c'è la seria possibilità di tornare a passare molto tempo insieme
Un modo per vivere quel che è?
Un modo per poter fare amicizia come se non fosse esistito nulla?
Un modo per imparare ad odiarti davvero?
Non ho risposte e non le hai nemmeno tu, ma ora al di là della tesi, della famiglia, del mio mondo che tu sai, tutto sembra più leggero... Questa sensazione di aver giocato le mie carte, belle o brutte che fossero... e stranamente, nonostante tu sia lontano esattamente come prima, ti sento più vicino.


CrazyBad ha sparso le sue note alle ore ottobre 29, 2007 08:15 nella categoria amore, uscite, amicizia, resoconto, leggerezza
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domenica, ottobre 21, 2007

bla bla bla


Passato anche sto week end. Ormai arrivo al fine settimana così stanca da non aver voglia di far niente. Solo dormire. Credo dovrò andare dal medico a farmi prescrivere qualche vitamina varia... solo che quella mi dirà "facciamo un'emocromo" e io mi son rotta di farmi aprire voragini sul braccio da infermiere più o meno capaci. Si si mi sono rotta delle punture e dei prelievi!

Domani andrò dal prof della tesi a mostrargli il materiale... speriamo gli vada bene! poi inizierò a scrivere tutto per bene, e pure lì bisogna vedere un pò come andrà perchè è tremendamente pignolo! inoltre devo finire di studiare latino perchè se continuo a studiare con sta lentezza mi salta la laurea anche a febbraio!
Bha! sono stanca. credo che adesso andrò a dormire.

A volte mi rendo conto di non ricordare nemmeno come ho fatto ad affrontare i periodi più pieni di questo. Non capisco dove trovavo la forza, la voglia la grinta. Persisto ad avere voglia solo di andare via. staccare la spina e spegnere per un pò tutto.
Non riesco a staccare il cervello da detterminati pensieri e poi mi dico "te li vai a cercare...."

Sabato sera ho pagato 25 euro per un locale-ristorante-discopub..... Da quel che mi avevano detto facevano anche verdure... invece allaf ien solo grigliata di carne. Non ho mangiato un cavolo. Nella sala da ballo musica oscena. me ne sons tata seduta... stavo prendendo sonno. insomma non è stato proprio il massimo! Mi secca più che altro aver buttato 25 euro.
al di là di quello vabbè alla fine la compagnia è divetente....però sono andata a letto alle 6... non sono più abituata.
MI ha fatto sorridere arrivare a quell'ora... i ricordi dei tanti divertimenti di quando lavoravo... mi  manca un sacco. Alla fine è andato tutto sfasciandosi. Non è rimasto quasi più nulla oltre al ricordo.


CrazyBad ha sparso le sue note alle ore ottobre 21, 2007 22:09 nella categoria uscite, tesi, università, resoconto
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mercoledì, ottobre 17, 2007

Daisy


A volte in treno scrivo... anzi quasi sempre in treno scrivo (quando trovo posto per sedermi e non ho troppo sonno)
L'altro giorno si è seduta di fronte a me una ragazza che spesso guardava il cellulare con aria triste come a chiedergli "perchè non risponde? perchè sparisce?".
Così è "nata" Daisy (il nome è quello che io uso sempre in internet, al quale sono molto affezionata).

-Daisy-

Daisy sorrideva sempre, non sembrava mai triste, girava per ore su e giù e aveva un sorriso per tutti quelli che le rivolgevano parola.
Daisy si mordeva il labbro inferiore quando era concentrata e si impegnava.
Daisy era curiosa e muoveva veloci e vispi gli occhi da un punto all'altro.
Daisy quando era con gente nuova rispondeva a monosillabi, ma sorrideva comunque.
Daisy quando era nervosa gesticolava e quando si arrabbiava alzava la voce e le veniva il magone.
Daisy quando si imbarazzava distoglieva lo sguardo, sorrideva, e abbassava la testa inclinata nascondendo appena un pò il volto.
Daisy d
urante i discorsi seri ti guardava negli occhi e si chiudeva un pò in sè stessa.
Daisy quando era triste voleva fare la dura e rispondeva male, ma poi quando si allontanava Piangeva cercando di trattenere i singhiozzi.
Daisy era sincera quando sorrideva esattamente come quando piangeva.
Daisy non sapeva mentire, lei ti guardava sfuggente e rispondeva "niente" per eludere i discorsi.
Daisy era piccola a qualunque età, vergognandosi di avere paura e di sentirsi fragile.
Daisy era dolce quando impacciata veniva a chiedere una coccola semplicemente avvicinandosi, incapace di esporsi abbastanza per chiederti qualunque cosa, troppo spaventata per ammettere quel semplice "TI VOGLIO BENE" che era evidente.
Daisy ora guarda fuori della finestra, fissa il nulla e si lascia andare a pensieri che fanno male, guarda il cellulare muto e si passa una mano tra i capelli.
E' triste Daisy e si chiude in sè stessa e ammutolisce, si guarda attorno spaesata e si odia un pò.
Tornerà a sorridere Daisy?
Servirebbe a qualcosa, Daisy, se il mondo intero ti chiedesse di tornare a sorridere.....?


CrazyBad ha sparso le sue note alle ore ottobre 17, 2007 22:17 nella categoria sensazioni, solitudine, trenitalia, al mondo non ci sono solo io
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